“Una costante vicinanza umana”

La storia di Pamelo e di una borsa di studio che gli ha cambiato la vita

“Mi chiamo Pamelo Adagbe. Sono nato e cresciuto in un contesto modesto” e “ho capito molto presto che il lavoro e la perseveranza erano indispensabili, ma che la sola volontà non bastava per superare alcune tappe decisive, come l'accesso all'istruzione superiore”. Comincia così la testimonianza di Pamelo, uno dei giovani del Benin che il GMM ha sostenuto negli ultimi anni con le borse di studio messe a disposizione da tanti benefattori.

Dopo il diploma nel 2017, grazie a suor Josephine Reine Olaogoun, Pamelo è entrato in contatto con il GMM, ricevendo una borsa di studio finanziata dalla signora Gianna Vanti Amaduzzi di Merano, in memoria del marito Romano. Questo sostegno gli permette di completare gli studi in gestione aziendale, conseguendo la laurea triennale nel 2020 e magistrale nel 2022. "Questo supporto mi ha aiutato a mantenere la concentrazione nei momenti di difficoltà e a sviluppare metodo, responsabilità e competenze trasversali".

Dopo la laurea, si affaccia al mondo del lavoro: da uno stage alla Caritas passa al Programma alimentare mondiale, dove attualmente è vicedirettore finanziario a Cotonou. Ha avviato con il fratello un'attività nella metallurgia e produzione mobili. Con la compagna Allegra ha accolto il figlio Romano, nome scelto in memoria del marito della benefattrice. Oggi restituisce quanto ricevuto: "Cerco di restituire, nei limiti delle mie possibilità, ciò che ho ricevuto e sostengo alcuni giovani nel pagamento delle tasse scolastiche, li oriento verso stage e dedico tempo all'accompagnamento di chi desidera formarsi o avviare un'attività".

Nelle foto: Pamelo il giorno della laurea; insieme ad Allegra e con il piccolo Romano e, ancora studente, con Alpidio Balbo