Vittime del fanatismo
C'è una violenza contro i cristiani, in Africa, poco conosciuta. Ce lo ricorda Padre Jacques Jullia, che a Kandi, nel nord del Benin, ha aperto un centro di accoglienza per ragazze convertite al cattolicesimo che sono vittime di persecuzioni da parte di società segrete legate alle religioni animiste tradizionali.
Responsabile del Centre d'Accueil et de Formation "Père Thomas Moulero" di Kandi, Padre Jacques, della Società delle missioni africane, in Benin da 46 anni, ha inviato una lettera di ringraziamento al GMM ed ai suoi benefattori per il sostegno ricevuto grazie alle offerte per le adozioni a distanza.
"Ultimamente, lunedì 2 luglio - racconta - ho accolto un'altra ragazza, di 14 anni. Era in uno stato alterato, probabilmente drogata da qualche stregone e tormentata. L'ha portata qui il responsabile della comunità cristiana del suo villaggio. Ora sta meglio, ma se torna al villaggio, rischia di cadere di nuovo".
"Ringrazio il Signore - conclude Padre Jacques - che ci siano ancora al mondo persone come voi del Gruppo Missionario Merano che soccorrono i poveri e le vittime della violenza dell'uomo sull'altro uomo".
Nella foto, Padre Jacques Jullia

