Vin brulé e solidarietà
La generosità degli Alpini di Merano raggiunge il Benin
Anche quest'anno gli Alpini del Gruppo meranese dell'ANA hanno confermato il loro storico impegno a favore della solidarietà internazionale, affiancando alla tradizionale partecipazione al Mercatino di Natale di Merano una concreta azione di sostegno a chi soffre nel mondo.
In occasione della manifestazione natalizia, le penne nere hanno allestito il loro consueto stand del vin brulé, mescendo circa duemila litri della bevanda ai visitatori e riuscendo a raccogliere complessivamente 15.000 euro, suddivisi poi tra tre organizzazioni di volontariato attive sia sul territorio italiano sia in ambito internazionale.
Tra i beneficiari figura ancora una volta il GMM "Un pozzo per la vita", con il quale gli Alpini meranesi intrattengono un sodalizio ormai consolidato nel tempo. In una cordiale cerimonia svoltasi presso la sede del gruppo, il capogruppo Armin Ganthaler — affiancato dal suo predecessore Alfredo Torneri e da numerosi soci — ha consegnato un assegno simbolico di 4.500 euro al presidente del GMM, Roberto Vivarelli, e alla volontaria Mirella Leoni.
I fondi ricevuti lo scorso anno dagli Alpini sono stati destinati al sostegno del Centre de Santé Saint Camille de Davougon, situato nei pressi di Abomey, nel sud del Benin. Si tratta dell'ultimo lebbrosario del Paese, specializzato nella cura delle malattie della pelle — tra cui l'ulcera di Buruli — e nella presa in carico dei pazienti affetti da Aids.
Il GMM esprime la propria sincera e profonda riconoscenza agli Alpini di Merano: la loro generosità, rinnovata anno dopo anno, si traduce in cure, nutrimento e speranza per le popolazioni più vulnerabili dell'Africa occidentale.
Nelle foto, la consegna dell’offerta del Gruppo Alpini di Merano

