Un incontro cambia la vita
"Non occorre fare chissà cosa, basta amore o un po' di attenzione ed anche un piccolo incontro può cambiare la vita". Lo ha detto Alpidio Balbo, raccontando alla comunità parrocchiale di Santa Croce di Torino, alcune delle "storie" di persone di ogni età, che hanno costellato il suo impegno missionario in Africa che dura ormai da 48 anni.
"Tutte queste storie che ho vissuto - ha aggiunto il fondatore del GMM - le porto dentro di me con gioia, perché sento che, in tutto quello che ho fatto di bene, c'è il Signore". "Il Signore - ha concluso - c'è in ogni azione buona che facciamo, in ogni attenzine in ogni sguardo per qualcuno che soffre".
Come ogni anno, Alpidio Balbo, accompagnato dal presidente del GMM, Roberto Vivarelli, ha incontrato la parrocchia torinese che da più di trent'anni sostiene l'attività del GMM. Quest'anno, la raccolta di offerte d'Avvento è stata destinata alle borse di studio per gli studenti dell'Istituto superiore di formazione per educatori specializzati, fondato a Cotonou, in Benin, dalle Suore Salesiane. La visita a Torino è stata anche l'occasione per incontrare Suor Maria Antonietta Marchese, salesiana, che dopo quasi 18 anni di missione in Benin, è tornata a Torino, ed il presidente di Cute Project, Daniele Bollero, con il quale si è parlato della prossima missione di chirurgia plastica ricostruttiva all'ospedale "St. Padre Pio" di N'Dali.
Nelle foto: uno degli interventi di Alpidio Balbo nella parrocchia di Santa Croce; il fondatore del GMM con suor Maria Antonietta Marchese e con il dottor. Bollero; foto di gruppo con alcuni parrocchiani.

