Un aiuto che commuove
“Il vostro aiuto, quasi una provvidenza per la causa dei nostri fratelli e sorelle ipovedenti, ci ha commosso profondamente. Con grande soddisfazione, vi promettiamo le nostre umili preghiere. Grazie di cuore”. Si conclude così la lettera con cui padre Bernard Folly, direttore dell’Institut des Aveugles “Kekeli Neva” di Togoville, nel sud del Togo, comunica al GMM “Un pozzo per la vita” i risultati dell’ultimo anno scolastico.
Il centro “Kekeli Neva", che significa "venga la luce", viene aiutato da anni dal GMM con le donazioni dei benefattori per il sostegno a distanza. Le somme ricevute, ci ha scritto P. Folly, “ci hanno permesso di assicurare una parte importante delle retribuzioni del personale per l’anno scolastico. Come risultato abbiamo un buon rendimento con ottimi risultati scolastici degli studenti accolti presso l’istituto”.
Al “Kekeli Neva", fondato da un missionario comboniano trentino, padre Fabio Gilli, anch'egli non vedente, sono ospitati ragazzi che frequentano la scuola primaria e quella secondaria ed alcuni, anche più grandi, che sono a Togoville per lavorare. In questi giorni gli ospiti del centro si preparano alla ripresa delle lezioni.
Si può aiutare il centro "Kekeli Neva" con il sostegno a distanza: solo 165 euro l'anno per permettere ad un giovane non vedente di studiare e costruirsi un futuro migliore.
Nelle foto: alcuni ragazzi ospitati presso l'Istituto "Kekeli Neva" di Togoville

