Trovare l’acqua
L’acqua che erompe in un getto dal terreno è probabilmente il momento più emozionante dello scavo di un “forage”. Anche se la tecnologia non lascia più molto spazio alle sorprese, dà sempre soddisfazione vedere l’acqua zampillare dalla perforazione scavata dalla trivella. Tanto più quando quell’acqua serve a migliorare le condizioni di vita di tante persone com’è il caso dei “forage” realizzati ogni anno in Benin dal GMM “Un pozzo per la vita”.
Questo momento l’abbiamo visto ripetersi per ognuno dei “forage” per l’acqua potabile realizzati in tanti anni di attività del GMM in Africa occidentale (vedi il video al link in fondo alla notizia) e sappiamo che si ripeterà anche quest’anno con le sette perforazioni in programma in altrettanti villaggi del Benin. I sette villaggi sono: Tokpa nel dipartimento di Zou; Gbedavo nel dipartimento delle Collines, presso un centro d’accoglienza, cura e reinserimento per malati mentali e tossicodipendenti che viene costruito dall’associazione “San Camillo de Lellis; Taki Sari, Koubou, Boke, Tchakante nel dipartimento di Borgou e Fo-Mama nel dipartimento dell'Atacora.
Si può contribuire alla costruzione di “forage” in Africa con la cosiddetta “quota pozzo” di 3.000 euro, ma qualunque offerta, anche inferiore, è utile per portare acqua potabile a migliaia di persone che non ne dispongono.

