Ritorno a Merano
Concluso il viaggio di Helmuth Köcher in Benin
Si è concluso il viaggio di Helmuth Köcher, in Benin. Insieme alla moglie, la signora Hannelore, al presidente ed al vicepresidente del GMM, Roberto Vivarelli e Franco Fasoli, il patron del Merano Winefestival ha percorso da sud a nord e viceversa il Paese del Golfo di Guinea per visitare alcune delle opere che la manifestazione enogastronomica meranese ha contribuito a realizzare.
“Porto con me dall’Africa impressioni molto intense - ha detto Köcher dopo il ritorno a Merano - Soprattutto, porto nel cuore quello che abbiamo vissuto: i bambini, gli orfani, le ragazze. Grazie a questo viaggio ho capito la dedizione, la passione e la convinzione che hanno spinto Alpidio Balbo a realizzare tanti progetti, un’opera che l’attuale presidenza e dirigenza del GMM portano avanti con la stessa passione. Come meranese, devo veramente ringraziare, perché questo è un impegno che ognuno di noi dovrebbe sentire e sostenere”.
Il viaggio ha seguito un programma molto intenso che ha portato il gruppo a visitare, tra l’altro, il Centro d’accoglienza per donne e ragazze vulnerabili di Mougnon, il villaggio di Tenou Guenkpodji, sempre nella diocesi di Abomey (dipartimento di Zou), il centro “Notre Dame du refuge” di Komiguea, vicino Parakou, l’ospedale “St. Padre Pio” e l’orfanatrofio (ex Ouenu) a N’Dali, l’ospedale dei Fatebenfratelli a Tanguieta, il Centro di formazione “Liweitari” e l’orfanatrofio dei “Santi Innocenti” a Natitingou e la scuola “Santa Cecilia” a Cotonou.
Nelle foto: alcune immagini del viaggio in Benin

