Ponte umanitario per il Benin
Sono almeno 680 mila le persone colpite dalle inondazioni provocate, in Benin, dalle piogge incessanti. Lo riferisce l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (UNHCR) annunciando un ponte aereo di aiuti umanitari per il Paese del Golfo di Guinea.
Al momento, come spiega il sito dell'UNHCR, l’agenzia è concentrata nel coordinare la ricezione, lo stoccaggio e la distribuzione degli aiuti umanitari. Inizialmente, dal deposito d’emergenza di Copenhagen, verrà inviato un primo carico di 3mila tende. Sono già state fornite tende e zanzariere stoccate nei piccoli depositi della regione. L’UNHCR sta anche dando supporto logistico ai propri partner per le questioni legate al trasporto degli aiuti e sta rafforzando la sua presenza sul campo.
L'emergenza, che interessa anche Nigeria, Guinea, Mali, Ciad e Togo, sta assumendo dimensioni sempre più gravi. Le forti piogge stagionali per molti mesi hanno colpito l’Africa occidentale e solitamente proseguono fino a novembre. Quest'anno, però, l'entita delle precipitazioni è stata notevolmente superiore e le previsioni meteorologiche non annunciano miglioramenti.
Secondo la Caritas del Benin, che partecipa al comitato d'emergenza istituito dal governo, più di 600 scuole sono inutilizzabili, mentre sono inondati 55 distretti su 77. Per rispondere ai bisogni più urgenti, si stima che siano necessari 4 milioni di dollari.
Nella foto: un villaggio colpito dall'inondazione (dal sito http://caritasbenin.org).

