Più cereali, meno cotone
In Benin aumenta la produzione agricola destinata all'alimentazione a discapito della coltivazione del cotone. Lo ha detto il ministro dell'agricoltura, dell'allevamento e della pesca, Grégoire Akoffodji, presentando nei giorni scorsi i risultati del settore agricolo nel Paese.
Si tratta di risultati soddisfacenti che, secondo il ministro, avvicinano il Paese alle previsioni del governo contenute nel Piano di rilancio del settore agricolo (Prsa), che ha l'obiettivo di "rendere il Benin una potenza agricola dinamica all'alba del 2015".
La superficie totale delle coltivazioni di cotone in Benin è di 2.040.191 ettari, contro i 1.740.209 ettari destinati alle colture alimentari. Positivo è il rialzo del 3,8% della produzione di cereali, come il riso o il mais, lo stesso registrato sul fronte della produzione nazionale di carne da allevamento. Al contrario, sono in calo le colture di cotone e quella tradizionale dell'igname (tubero che costituisce una componente fondamentale dell'alimentazione in Benin per buona parte della popolazione). Secondo il ministro, questa tendenza è dovuta alla migrazione di molti coltivatori di cotone verso la produzione agricola a fini alimentari, sostenuta dal governo, il quale, comunque, ha allo studio alcune misure per rilanciare anche il cotone.
Nella foto, un camion per il trasporto del cotone in Benin (Foto Press Arigossi).

