La lebbra può essere vinta
La lebbra non è sconfitta. Ce lo ricorda la Giornata per i malati di lebbra che si celebrerà domenica 27 gennaio in tutto il mondo. E ce lo ricordano i padri del Centre de sante "St. Camille" di Davougon, ultimo lebbrosario del Benin. I casi sono in diminuzione, certo, ma anche lo scorso anno, al centro si sono rivolti più di trenta nuovi malati affetti da lebbra.
La lebbra, se curata per tempo, può essere vinta, ma troppi malati si rivolgono al centro medico di Davougon quando l'infezione è già progredita. La Giornata mondiale, istituita nel 1954 da Roul Follereau, richiama ancora oggi l'attenzione su una malattia dimenticata, che quasi si sviluppa in contesti di povertà, mancanza di istruzione, emarginazione.
Il GMM da diversi anni aiuta con il sostegno a distanza e con progetti specifici il centro dei camilliani di Davougon dove, oltre alla lebbra, si curano altre malattie come buruli, Aids e tubercolosi e dove opera un dispensario medico che ogni anno offre visite ed assistenza a circa 30.000 persone.
Nelle foto: un paziente nell'ambulatorio per la cura della lebbra del Centro medico di Davougon; Alpidio Balbo con un anziano paziente

