La carità intelligente

C'è bisogno di una "carità intelligente", che non si limiti a trasferire in Africa risorse economiche, ma "contribuisca a promuovere lo sviluppo". Lo ha detto il vescovo della diocesi di Bolzano Bressanone, Ivo Muser, incontrando l'arcivescovo di Parakou, Pascal N'Koue, ed esprimendo apprezzamento per il lavoro del Gruppo Missionario "Un pozzo per la vita" Merano in Benin.

Il vescovo del Benin, in Alto Adige su invito del GMM, è stato ricevuto nella curia di Bolzano dal presule altoatesino. Mons. Muser si è informato sulla situazione della chiesa beninese e sulle condizioni economico-sociali in cui essa deve operare. "Per noi questo è un momento particolarmente fiorente, tanto che abbiamo deciso di aprire un nuovo seminario maggiore a Parakou", ha raccontato mons. N'Koue che ha sottolineato anche il "rapporto buonissimo" con la forte comunità musulmana presente nel Paese africano. "Per noi la priorità delle priorità è l'educazione, senza la quale lo sviluppo non è possibile", ha aggiunto mons. N'Koue che era accompagnato dal presidente del GMM, Roberto Vivarelli.

Questo pomeriggio, alle 17, l'arcivescovo di Parakou, insieme al vescovo di Natitingou, Antoine Sabi Bio, interverrà all'incontro "Aiutiamo l'Africa in Africa" promosso dal GMM nel salone conferenze di Terme Merano.

Nella foto, mons. Ivo Muser con mons. Pascal N'Koue ed il presidente del GMM, Roberto Vivarelli