Grazie da Bembereké
Suor Rose Hangnoun, superiora delle Figlie del Cuore di Maria, è la responsabile del Centro di formazione femminile “Yenu Geo” di Bemberekè, nella diocesi di N’dali in Benin. Di recente, ha scritto al presidente del GMM, Alpidio Balbo, una lettera piena di affetto e d’incoraggiamento per l’attività del gruppo. Ne pubblichiamo alcuni passaggi.
Caro papà Balbo, presto saranno 40 anni che lei ha sentito la chiamata del Signore sotto il grande “albero fiammeggiante” di Bohicon. Ciò che ha suscitato in lei questa chiamata del tutto inaspettata sono i bambini malati e denutriti che Suor Suzanne Droux curava al dispensario del centro femminile di Bohicon.
Lei ha intrapreso una missione gigantesca senza sapere dove l’avrebbe condotta. Oggi, lei è diventato il grande missionario generoso ed infaticabile, pronto a tutti i sacrifici. Lei non si è fermato solo ai centri per i bambini malati, ma si è occupato anche dell’educazione dei giovani e della costruzione centri di formazione e di accoglienza per loro.
E, poi, l’acqua: quanti pozzi e quante trivellazioni ha fatto per aiutarci. Anche i nostri fratelli lebbrosi la conoscono bene.
Dal Benin la sua opera è continuata in Togo, fino al Burkina-Faso, senza dimenticare il Niger. Molte persone la conoscono e conoscono Maman Carmen, una donna di fede, tutta devota al servizio di Dio e degli uomini.
Gli amici di Dio non possono evitare i momenti difficili e non possono evitare la sofferenza, ma, fortunatamente, il Signore non delude chi si dona a lui. Egli, infatti, non ha abbandonato il suo Giobbe, una grande figura della Bibbia. Nonostante tutte le prove, le delusioni e le sofferenze che hanno richiesto lacrime abbondanti, il nostro caro amico non si scoraggia. Lui è l’uomo che capisce l’Africa e che l’ama in tutto il suo essere Africa.
Caro papà Balbo, le auguro molto coraggio nella sua missione, perché l’aspetta ancora una lunga strada da percorrere.
Grazie di tutto,
Suor Rose Hangnoun
Nella foto, Alpidio Balbo con i bambini del Centro "Yenu Geo".

