Due settimane al "S. Bakhita"

"Il bisogno elementare è l'educazione, a cominciare dal personale medico e paramedico": così la dottoressa Maria Angeles Gonzalez Inchaurraga riassume le sue valutazioni dopo due settimane di volontariato all'ospedale "Santa Bakhita" di Natitingou, in Benin. Tornata in Italia ha voluto raccontare ai colleghi dell'Ospedale di Merano la sua esperienza.

Dermatologa all'ospedale meranese e con alcune esperienze in zona di guerra, Maria Angeles Gonzalez Inchaurraga ha collaborato per due settimane con l'ospedale inaugurato un anno e mezzo fa dalla diocesi di Natitingou, occupandosi non solo di malattie della pelle. Sono state giornate piene, nelle quali ha trovato il tempo anche per attività formative con il personale dell'ospedale.

"L'impulso iniziale - ha raccontato - è quello di fare cose puntuali che possono sembrare urgenti, e sicuramente lo sono, ma pensando ad un progetto che duri nel tempo e possa avere una prospettiva di futuro, ritengo che senza un investimento educativo, che vada di pari passo agli altri investimenti, i frutti non arriveranno mai".

La dottoressa Gonzalez Inchaurraga ha raccontato la sua esperienza in un incontro presso l'Ospedale di Merano con diversi colleghi, qualcuno anche di Bolzano, al quale sono intervenuti il presidente del Gruppo Missionario "Un pozzo per la vita" Merano, Roberto Vivarelli, ed il responsabile dei progetti, Fabrizio Arigossi.

Nelle foto: la dottoressa Maria Angeles Gonzalez al "Santa Bakhita" e l'incontro all'ospedale di Merano