Dal Benin a Torino
La parrocchia di Santa Croce, a Torino, ha un rapporto particolare con il Benin al quale, da molti anni, destina attraverso il GMM le offerte raccolte nel periodo di Avvento. Questo legame si è rafforzato, nel corso dell'estate, grazie alla presenza di due sacerdoti provenienti dal Paese dell'Africa occidentale, che hanno portato il loro contributo alla vita della comunità parrocchiale guidata da don Roberto Populin.
Per il secondo anno, don Magloire Okry, che proviene dalla diocesi di Cotonou ed attualmente è a Roma per i suoi studi, ha soggiornato a Torino, sino a fine luglio, collaborando in particolare all'”Estate ragazzi” di Santa Croce. In agosto, gli ha dato il cambio don Jacques Mahougnon Agossou, della diocesi di Porto Novo, che è direttore nazionale delle Pontificie opere missionarie del Benin. Entrambi conoscono da molti anni l'attività di Alpidio Balbo e del GMM.
Con la loro presenza, ha scritto don Roberto sul sito internet di Santa Croce, “ci aiutano a vivere cristianamente il periodo estivo”.
“La nostra comunità parrocchiale ha la possibilità di meditare insieme ai fratelli del Benin durante l'anno e non ricordarli solo durante il periodo di Avvento e Natale con la raccolta di offerte – ci scrive Nadia Tosarini, del gruppo di sostegno del GMM di Torino – È una testimonianza di quanto possiamo ricevere noi italiani che a volte ci sentiamo 'a posto' perché possiamo donare aiuti al Benin, magari privandoci del superfluo”.
Nelle foto: Don Magloire Okry con don Roberto Populin e don Jacques Mahougnon Agossou.

