Benin: l'emergenza si aggrava

Si fa di giorno in giorno più preoccupante il quadro dell'emergenza inondazioni in Benin. Secondo un nuovo rapporto dell'Ocha, l'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite, l'area del Paese colpita è molto più ampia di quanto stimato fino a qualche giorno fa. Intanto, anche dal Togo arrivano notizie di vittime e danni provocati dalle forti piogge.

Il rapporto dell'Ocha riferisce che sono 51 (su 77)  i distretti colpiti dalle inondazioni e 360.000 le persone interessate dal disastro. Altissimi i rischi di natura sanitaria: preoccupa in particolare la diffusione dei casi di colera, segnalati in aumento. Le inondazioni hanno distrutto le coltivazioni e gli sfollati (circa 100 mila i senza tetto) hanno bisogno di tutto. Emergenza nell'emergenza è l'interruzione dell'attività scolastica in molte aree del Benin: tra scuole distrutte o utilizzate per ospitare i senza tetto, si calcola che siano almeno 60 mila gli studenti che non hanno potuto riprendere le lezioni.

Questo aspetto dell'emergenza, viene confermato dalle Suore Salesiane di Cotonou, con le quali il GMM collabora da diversi anni. Come riferisce il loro sito internet ''molti villaggi del Benin e gran parte di Cotonou sono sommersi da inondazioni eccezionali. La scuola di Huedo e gli atelier vicini sono tutti sott'acqua e abbiamo dovuto rimuovere tutti gli arredi e i materiali per non farli danneggiare''.

''Anche per arrivare alla Casa della Speranza – informano ancora le Suore Salesiane - bisogna passare nell'acqua. Purtroppo queste inondazioni continuano a durare più a lungo del previsto e questo ha ritardato il rientro scolastico in molti villaggi e anche in scuole di città. Anche per la nostra scuoletta di Huedo bisognerà aspettare che le acque si abbassino prima di poter riprendere i corsi regolarmente''.

Per quel che riguarda il Togo, secondo notizie diffuse dal governo, nell'ultimo mese, le piogge incessanti hanno provocato una dozzina di morti, mentre circa tremila persone sono senza tetto e 10.000 ettari di raccolti sono andati distrutti.

Nella foto: la scuola del villaggio di Huedo (dal sito http://foyerlauravicuna.blogspot.com).