Balli a Bembereké

Prosegue il viaggio di Alpidio Balbo che, nei giorni scorsi, insieme a Franco Fasoli, Barbara Andreatta e Andrea Moccia, ha visitato alcune delle opere sostenute dal GMM nel nord del Benin.

Lunedì mattina abbiamo lasciato N'Dali per Bagou, alle porte di Kandi, dove, nella brousse, in un posto bruciato dal sole, sorge un orfanotrofio sostenuto dal GMM grazie al finanziamento, da oltre dieci anni, del dott. Franz Pichler di Bressanone. Pur nell'estrema povertà in cui versa, i bimbi sono accuditi e amati da "maman" che aiutano le suore.

Le ragazze più grandi svolgono i lavori nell'orto, di governo degli animali (galline e maiali), di pulizia e lavaggio degli indumenti.

Quando siamo arrivati, i bimbi dormivano sereni nei loro lettini o distesi sulle stuoie e nulla sembrava poterli svegliare. Dai due pozzi le ragazze intanto traevano l'acqua per i lavori domestici e per le docce. Nel piccolo mulino veniva macinata la manioca. È sempre difficile "staccarsi" da realtà tanto commoventi ma ci aspettano le suore e le ragazze di Bembereké per una memorabile serata di vera gioia per l'arrivo di papà Balbo; autentico papà per le suore e per le ragazze.

Barbara e Andrea sono stati coinvolti nelle frenetiche danze di benvenuto nella notte africana, illuminata da una splendida luna piena. A Bembereké, lo ''chateau'' dell'acqua realizzato due anni orsono ed i pozzi sono fondamentali per garantire l'approvvigionamento di acqua potabile al Centro in cui sono ospitati 280 ragazze e 120 bambini della scuola materna.

L'"ecole maternelle" è coloratissima ed organizzatissima ed i bimbetti, tutti con un grembiulino verde (quest'oggi), con i loro sorrisi, curiosità e vivacità e tanta tanta simpatia ci hanno "stregati".