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19.8.2006

Speranza per il Togo

Dopo quattro mesi di intenso dibattito, i partecipanti al ‘dialogo intratogolese’ – in rappresentanza del governo, dell’opposizione e della società civile – hanno raggiunto nella capitale del Burkina Faso Ouagadougou un accordo destinato a porre fine alla crisi politica e alle violenze che hanno segnato gli ultimi 13 anni di storia del paese, in particolare quelle precedenti e seguenti le elezioni dell’aprile 2005 all’indomani della morte del presidente Etienne Gnassingbé Eyadéma dopo 38 anni al potere.

Il ministro degli Esteri Yussuf Ouédraogo ha annunciato che una bozza di intesa “è stata già firmata da tutte le parti” in vista della sigla di un “accordo politico globale” attesa per domani a Lomé “alla presenza dei presidenti del Togo e dei paesi vicini”, in testa il Burkina Faso che ha agito in qualità di mediatore dei colloqui. “Siamo molto soddisfatti degli sforzi profusi e dei risultati ottenuti” ha detto il portavoce dell’Unione delle forze per il cambiamento (Ufc, opposizione) Patrick Lawson evidenziando che l’intesa “consentirà la creazione di un governo di unità nazionale”. Anche per il portavoce della Coalizione del popolo togolese (Rpt, al governo) Pascal Bodjona “si tratta di un passo decisivo, una vittoria di tutti i togolesi. È necessario ora che tutti dimostrino la loro buona volontà e che la tolleranza e il perdono reciproco possano animare ognuno”.

In dettaglio, l’accordo prevede la formazione di una nuova Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) in vista delle prossime legislative, di cui la data non è ancora stata fissata, un organismo “che agirà sulla base del consenso” tra le varie forze politiche; il testo prevede inoltre la soppressione dell’emendamento costituzionale che nel 2002 aveva introdotto l’obbligo di residenza in Togo da almeno 12 mesi per votare i candidati alle presidenziali.

“Un importante impegno per tutti i togolesi a porre il passato alle loro spalle e a costruire un futuro più luminoso fondato sulla riconciliazione, la trasparenza e lo stato di diritto” così il Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ha definito l’accordo politico globale , apprezzando “lo spirito di conciliazione e compromesso dimostrato dai leader politici togolesi” e “l’impegno del presidente Faure Gnassingbé per assicurare che l’accordo sia eseguito pienamente e rapidamente”. (Misna)

 

 

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