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17.03.2008

Progetti in corso

Il soci del GMM – Gruppo Missionario Merano – si sono riuniti sabato 15 marzo per esaminare l’attività svolta e quella per programmata.

L’attività del 2007, un anno intenso

 

Il 2007 è stato un anno di lavoro molto intenso e fruttuoso. L’associazione è stata impegnata sul versante della realizzazione di progetti di cooperazione e su quello della sensibilizzazione.

 

Progetti realizzati o in corso

L’impegno principale del GMM consiste, come sempre, nella realizzazione di progetti di cooperazione nei campi dell’istruzione, dell’accoglienza e della sanità, nella realizzazione di pozzi e nella promozione delle adozioni a distanza.

Nel corso del 2007 si sono seguiti i seguenti progetti:

a) Strutture scolastiche e formative

Il complesso scolastico di Houawe (Benin). Entro dicembre 2007 si è realizzata la prima parte del centro scolastico, che comprende la scuola materna, la scuola primaria, il blocco amministrativo ed altre strutture minori. Parte del progetto ha il contributo finanziario della Provincia Autonoma di Bolzano.

Scuola Professionale Femminile con annesso Internato a Fo Boure (Benin). La struttura è in corso di realizzazione e sarà cofinanziata alla Provincia Autonoma di Bolzano.

Scuola materna a Bembereke (Benin). L’asilo presso la casa delle suore Figlie del Cuore di Maria è stato ultimato ed è operativo a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2007/2008.

Scuola di Tanguieta (Benin). La struttura, appena cominciata nel 2007, darà la possibilità ai bambini che frequentano la scuola primaria di continuare gli studi. È stata presentata domanda di finanziamento alla Regione Autonoma Trentino Alto Adige.

Laboratori di Cotiakou e di Dassari (Benin). Sono due laboratori per apprendere la tessitura e la tintura dei tessuti. È stata presentata domanda di finanziamento alla Regione Autonoma Trentino Alto Adige.

Sala macchine per scuola professionale a Chinalo (Ecuador). In collaborazione con l’“Operazione Mato Grosso” è stata realizzata una sala macchine completa di attrezzature in Ecuador.

b) Strutture di accoglienza

Casa di accoglienza di Kouande (Benin). La struttura è operativa, affidata alle suore agostiniane.

Casa di accoglienza di Perporyakou (Benin). La struttura è operativa, ospita anche un certo numeri di ragazzi sordomuti, è affidata ad una comunità mista di suore salesiane e paoline.

Casa per l’infanzia a San Paolo (Brasile). A San Paolo del Brasile si è partecipato al finanziamento del Centro Regionale della pastorale dell’Infanzia, progettato da don Piergiorgio Bellucco, assieme al Gruppo Missionario “Regina Pacis” di Bolzano.

c) Strutture sanitarie e iniziative in campo sanitario

L’Ospedale di N’Dali (Benin). L’opera è attuata direttamente dal vescovo di N’Dali mons. Martin Adjou. La struttura dovrà essere terminata entro il 2008.

Strutture ospedaliere. È stato recuperato materiale sanitario funzionante e in buono stato, da inviare in Benin a sostegno delle locali strutture sanitarie.

Togo. A Godjeme il dispensario/maternità è stato assistito con le offerte raccolte dagli amici di Graziano e Cristina Bortolotti.

Borse di studio per personale sanitario (Benin). Per iniziativa di don Ilario Cappi di Modena sono state finanziate alcune borse di studio per far studiare personale ospedaliero (infermiere, medici, dirigenti sanitari) per le diocesi di N’Dali e Natitingou.

 

Adozioni a distanza

Per quanto riguarda le adozioni a distanza – attualmente circa mille – come preannunciato si è introdotta una nuova modalità di comunicazione con i benefattori. Ogni offerta è stata abbinata ad una delle strutture che ricevono il denaro delle adozioni. Si sono fornite alcune informazioni essenziali riguardanti la missione (località, tipo di struttura, età dei ragazzi ecc.). In tal modo ogni benefattore ha la possibilità di sentirsi maggiormente coinvolto.

 

Pozzi

Riguardo ai pozzi si è scelto di fornire ai benefattori una pergamena con indicato il nome del villaggio in cui il pozzo è stato realizzato e una foto-simbolo di un pozzo, al posto delle foto dei singoli pozzi con la targa, e questo in relazione alle difficoltà di raggiungere i diversi villaggi o luoghi dove le nuove strutture sono state realizzate, spesso difficilmente accessibili.

I pozzi realizzati nel corso della campagna 2007 sono circa 30. Molti di questi hanno un costo che supera i 3.000 euro della cosiddetta “quota pozzo” e quindi sono stati confinanziati da diversi benefattori.

 

Sensibilizzazione e comunicazione

Rientrano nelle attività di sensibilizzazione le varie pubblicazioni realizzate. In particolare si tratta di:

Racconti del vento. Raccolta di favole africane pubblicata dalle ed. San Paolo. Questa iniziativa ha avuto un contributo finanziario da parte del Fondo speciale per il volontariato.

Die Papaya von Senan. Grazie all’opera del socio Artur Borek è stato possibile tradurre in tedesco il libro La papaia di Senan, pubblicato dalla casa editrice Athesia. C’è un contributo della Provincia Autonoma di Bolzano, Assessorato alla Cultura in lingua tedesca.

Un pozzo per la vita. Un numero speciale della rivista è stato dedicato ai progetti “Gocce” proposti in relazione alla Maratona dles Dolomites.

Il sito internet (www.gruppomissionariomerano.it). Aggiornato con regolarità è un’importante biglietto da visita per coloro che intendano avere informazioni o un primo approccio con le attività del GMM.

 

La Maratona dles Dolomites

La partecipazione alla Maratona dles Dolomites ha significato un impegno molto importante per l’associazione. Siamo stati chiamati ad una partecipazione attiva che è culminata nella diretta televisiva su Raitre del 1° luglio 2007. Inoltre abbiamo avuto il compito di fornire, grazie alle nostre conoscenze in Benin, oggetti provenienti dall’Africa come braccialetti tipici, statuine in legno, disegni fatti da scolari, destinati a sponsor, giornalisti e atleti.

L’iniziativa ha lasciato tutti molto soddisfatti, soprattutto il comitato organizzatore.

 

  

 

 

Progetti per il 2008

 

Progetti previsti o in corso

L’impegno principale del GMM consiste dunque nella realizzazione di progetti di cooperazione nei campi dell’istruzione, dell’accoglienza e della sanità, nella realizzazione di pozzi e nella promozione delle adozioni a distanza.

Nel corso del 2008 si seguiranno i seguenti progetti:

a) Strutture scolastiche e formative

Il complesso scolastico di Houawe (Benin). Entro il 2008 il complesso sarà parzialmente operativo. Il Centro è realizzato in parte con il contributo finanziario della Provincia Autonoma di Bolzano. Grazie ad un contributo integrativo da parte di una benefattrice si potranno realizzare anche il muro di cinta, il refettorio e altri interventi minori.

Scuola Professionale Femminile con annesso Internato a Fo Boure (Benin). La struttura sarà realizzata entro l’anno ed è cofinanziata alla Provincia Autonoma di Bolzano.

Scuola di Tanguieta (Benin). La struttura darà la possibilità ai bambini che frequentano la scuola primaria di continuare gli studi. È stata presentata domanda di finanziamento alla Regione Autonoma Trentino Alto Adige.

Laboratori di Cotiakou e di Dassari (Benin). Sono due laboratori per apprendere la tessitura e la tintura dei tessuti. È stata presentata domanda di finanziamento alla Regione Autonoma Trentino Alto Adige. Il laboratorio di Cotiakou sarà inaugurato nei primi giorni di aprile.

Modulo di tre classi a Babarou (Benin). Si tratta dell’ampliamento della scuola esistente con altre tre classi in modo da dare spazio al secondo ciclo degli studi elementari.

b) Strutture di accoglienza

Casa per l’infanzia a San Paolo (Brasile). A San Paolo del Brasile, se necessario, si contribuirà al finanziamento del Centro Regionale della pastorale dell’Infanzia.

c) Strutture sanitarie e iniziative in campo sanitario

L’Ospedale di N’Dali (Benin).  La struttura dovrà essere terminata entro il 2008. Si stanno inviando 10 containers di materiali sanitari e macchinari provenienti dalla Francia e due containers provenienti dall’Italia. Uno dei containers è stato inviato grazie al contributo dell’associazione Medici per il Terzo Mondo di Bolzano.

Centro Diagnostico S. Maria a Parakou (Benin). La struttura è destinata ad ospitare ambulatori medici e di analisi che vanno ad aggiungersi al padiglione dove già da tempo è operativa la TAC. Nei prossimi mesi il nostro tecnico Roberto Andriolo si recherà sul posto per allestire la struttura.

Materiale per strutture ospedaliere. È stato recuperato materiale sanitario possibile, funzionante e in buono stato, da inviare in Benin a sostegno delle locali strutture sanitarie. Una macchina viene inviata in Brasile dove si sta allestendo un grande ospedale.

Togo. A Godjeme il dispensario/maternità sarà assistito con le offerte raccolte dagli amici di Graziano e Cristina Bortolotti.

Borse di studio per personale sanitario (Benin). Continuerà il finanziamento di alcune borse di studio per far studiare personale ospedaliero (infermiere, medici, dirigenti) per le diocesi di N’Dali e Natitingou.

Microcredito (Benin). In collaborazione con la parrocchia di Vipiteno sarà finanziato un piccolo progetto di microcredito in favore delle donne dei villaggi dai quali provengono le “bambine-schiave del mercato” di cui si occupano le suore salesiane di Cotonou.

 

Adozioni a distanza

Il denaro delle adozioni a distanza per il 2008 è stato già quasi interamente assegnato. Ne beneficiano circa 25 missioni (case di accoglienza, orfanotrofi, centri sanitarie ecc.).

  

Pozzi

Si prevede di realizzare una trentina di pozzi in Benin, Togo, Niger e Burkina Faso, tutti in collaborazione con le Caritas locali. Una parte dei pozzi costa 3.000 euro, un’altra parte fino a oltre 10.000. I benefattori vengono abbinati ai pozzi finanziati a seconda del costo del pozzo e del loro contributo. A pozzo realizzato ricevono una foto generica di pozzo con l’indicazione del luogo dove è stata realizzata l’opera e l’eventuale dedica.

 

Maratona e progetti “Tracce”

Dopo il successo della partecipazione alla Maratona del 2007, il comitato organizzatore ci ha chiesto di essere presenti anche per la nuova edizione.  Essa è ambientata in America Latina ed ha come motivo conduttore il tema “tracce”. Di conseguenza ci siamo mossi prendendo contatti con l’Operazione Mato Grosso e individuando in Ecuador un progetto da proporre al finanziamento.

Tracce/Ecuador. Il progetto consiste nella riforestazione di alcuni ettari di terreni montuosi sulla Sierra dell’Ecuador. La riforestazione, promossa assieme all’Operazione Mato Grosso, viene fatta con i giovani dei villaggi di montagna. Gli obiettivi sono molteplici e chiari: si dà lavoro ai giovani; si previene l’emigrazione; si produce legna da ardere o da costruzione; si previene l’erosione; si trattiene l’acqua. I benefici non si manifestano solo a livello locale, ma anche a livello globale.

Tracce/Benin. Si tratta dello scavo di pozzi in una zona rocciosa e dell’impiego dell’acqua non solo per dare da bere alla gente dei villaggi, ma anche per piantare alberi in modo da evitare la desertificazione.

Tracce/Burkina Faso. Il progetto mira a dare autonomia alimentare a popolazioni assai povere e vulnerabili grazie all’accesso permanente all’acqua, sia per l’uso domestico che per la produzione agricola. Il rimboschimento di vari ettari fornisce legna per cucinare e da costruzione, oltre che proteggere il terreno dall’erosione e frenare l’avanzata del deserto.

Tracce/Niger. Obiettivo generale del progetto è di fornire acqua pulita, di promuovere il recupero dei terreni degradati con l’impianto di alberi adatti a quel tipo di terreno. Si coltivano piante ad elevato valore nutritivo e capaci di dare del reddito supplementare alle famiglie.

Per i progetti “Tracce” in Benin, Burkina Faso e Niger, tutti attuati in collaborazione con le Caritas locali, è stata fatta domanda di contributo alla Provincia Autonoma di Bolzano.

 

Sensibilizzazione e comunicazione

Rientrano nelle attività di sensibilizzazione le varie pubblicazioni realizzate. In particolare si tratta di:

Favole dell’Ecuador. Raccolte in agosto. Il libro (titolo: Colorin colorado) è pubblicato dalle ed. San Paolo nel contesto della Maratona dles Dolomites e ha un contributo della Provincia Autonoma di Bolzano, Fondo per il Volontariato.

Un pozzo per la vita. Un numero speciale della rivista è stato dedicato ai progetti “Tracce” proposti in relazione alla Maratona dles Dolomites.

Il sito internet (www.gruppomissionariomerano.it). Aggiornato con regolarità è un’importante biglietto da visita per coloro che intendano avere informazioni o un primo approccio con le attività del GMM.

 

La Maratona dles Dolomites

La partecipazione alla Maratona dles Dolomites anche quest’anno comporta un impegno molto importante. Ci è stato chiesto ancora di fornire oggetti provenienti dall’America Latina attinenti al tema Tracce. In particolare si tratta di 600 borse di stoffa e di 120 quadretti di legno intagliato destinati a sponsor, giornalisti e atleti.

 

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