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30.06.2010

La scuola della maestra Valle

Nuova sosta a Parakou, per Alpidio Balbo ed i suoi accompagnatori, non prima, però, di aver fatto tappa in altri centri e villaggi in cui hanno sede opere realizzate dal GMM con il contributo di diversi benefattori. Ecco il resoconto che ci è stato inviato dal Benin.
Lasciamo Bembereké salutando tutti con emozione e raggiungiamo, sulla strada che da N'dali porta a Djogou, il villaggio di Sonoumon per vedere la scuola, la chiesetta ed il centro costruiti grazie alla ditta "Tutti Noi Executive".
Tutte le strutture sono in ottime condizioni, segno dell'apprezzamento della popolazione. Su un grande cartello in metallo all'ingresso dell'area si legge: «Si rende omaggio a Mr. Maurizio Giampietro "Tutti noi Executive" Bolzano – Italie».
Alcune foto con i bimbi del villaggio, subito accorsi a vedere gli "yovò" (i bianchi), e via verso Gori-Bouyerou, dove è stata inaugurata tre anni orsono una scuola in memoria di Silvia Valle, indimenticata maestra elementare di Rovereto, che ha voluto realizzare una scuola, "la sua vita", anche in terra d'Africa. La scuola è diventata nel frattempo un centro scolastico, segno che il seme è stato gettato su terreno fertile. Sull'area, infatti, il governo del Benin ha costruito un ulteriore complesso. Barbara e Franco si emozionano nel vedere la foto della zia di Franco sulla targa che la ricorda.
A mezzogiorno, a N'dali, ci aspetta il vescovo. Papà Balbo considera Mons. Martin Adjou un figlio. La loro intesa, l'affetto che li lega, traspare in ogni loro gesto. Il pranzo che ci riserva è degno di un re; peraltro sa che Andrea il giorno dopo compirà 19 anni e lo si vuol festeggiare. Le suore, al termine del pranzo in suo onore, gli consegnano fiori e come "cadeau" un bel vestito africano. Andrea si emoziona fino alle lacrime e così tutti noi, mentre con le suore e monsignore gli cantiamo "tanti auguri a te…".
Parliano ancora dell'ospedale, di quanto resta da fare, delle necessità di installare le attrezzature medicali, già arrivate a Cotonou con un container, dei contatti che dovranno essere presi per favorire la presenza di medici volontari europei.
Si parla poi del progetto dell'azienda agricola annessa all'ospedale, delle analisi per la preparazione del terreno per le coltivazioni e dell'allevamento del bestiame. Mons. Adjou è interessato a migliorare le performance delle vacche e con Franco si fanno ipotesi e programmi di miglioramento genetico, compatibili col rispetto di tradizioni, cultura e razze locali. Sulla via del ritorno a Parakou ci fermiano nel villaggio di Sabikoumè a salutare e scattare alcune foto con il Re ed i suoi abitanti, felici di vedere papà Balbo e di farsi fotografare intenti alle loro attività quotidiane, tra cui la produzione e friggitura del formaggio, l'essicazione della manioca ed il lavaggio e battitura del karitè.
Siamo arrivati ora a Casa ''St. Isidor'', a Parakou, dove contiamo di rimanere fino a giovedì per poi ripartire per il Nord ed il Burkina, dove ci aspettano importanti incontri legati a progetti o a opere già portate a termine.
A risentirci...

Sopra:  foto di gruppo con i bambini della scuola dedicata alla memoria della maestra Valle.
La scuola della maestra Valle
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