Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
 
16.9.2006

Gocce di vita alla Maratona dles Dolomites

Il comitato organizzatore della Maratona dles Dolomites è già al lavoro per preparare l’edizione del 2007. La Maratona è tradizionale appuntamento di inizio estate, coinvolge migliaia di persone che provengono da tutto il mondo ed è un’occasione per comunicare a partire e al di là degli aspetti sportivi. La Maratona 2007 sarà dedicata alle “Gocce”, all’acqua, e soprattutto a quei popoli che ne conoscono il valore a causa della sua assoluta scarsità. Di seguito la riflessione cui invita il patron della manifestazione Michil Costa.

Maratona 2007: Gotes, Gocce

Una parolina così piccola, così scontata. Possono essere gocce di Vita, gocce d’Amore, ma, e soprattutto, nel nostro caso, Gocce d’acqua. L’acqua. Risorsa di vita e bene comune dell’umanità.

Abbiamo quest’anno, con la Maratona 2007, voluto sensibilizzare ancora, e nuovamente, dopo i Colori dell’anno passato, Ondo, che altro non é, che un pezzo di Mondo. Cioè Voi e Noi.

Sarebbe bello iniziare a centellinare invece che consumare a spron battuto.
Ma perché centellinare quando si può consumare?
Perché centellinare i nostri viaggi, quando in cinque giorni si possono visitare Firenze Venezia e le Dolomiti?

Viviamo di emozioni artificiali che scorrono senza sussulti.
Perché centellinare il Silenzio? dobbiamo farci sentire, bisogna far rumore, dobbiamo sentire il rombo che va a frantumarsi sulle pareti del Sella.

Dobbiamo gridare quando passeggiamo in montagna.
Il ronzio del silenzio fa male.
Perché non osserviamo un corso d’acqua, la rugiada su un fiore, una montagna, il sole che tramonta?

Eppure questa é Vita. Questa é la Vita. Il fiore che cresce bevendo la rugiada, la montagna che non solo cambia colore, ma si trasforma in continuazione. Il Sole che tramonta; perché non ci prendiamo il tempo, per ringraziarlo del tempo, del bene più prezioso?

Dall’acqua di un – per noi – insignificante ruscello, alla maestosità del Rio delle Amazzoni, l’acqua dove scorre non tornerà più. Già.
Perché non scorre più nella valle del Mozab, in Africa. O meglio, scorre, ma sotto il letto asciutto di un antico fiume.
Scorrono anche le cose che abbiamo visto tante volte, ma non riusciamo più ad osservarle.

Come possiamo noi centellinare in un mondo che misura tutto a “consumo”, a “premi”, a “vendite”?

Ma ognuno di noi può, ognuno di noi deve fare qualcosa.
Pensiamo che tutto ci appartenga, dobbiamo fare sbrigare costruire figliare produrre continuare. E i dettagli? Gli – per noi – insignificanti dettagli, quelli che in realtà costituiscono lo snodo
della Terra?

Perché ignoriamo il fondamentale perdendo di vista le forze primarie?
Perché non liberiamo la mente e lo stomaco, verso angoli di grande silenzio, di vuotezza, di solitudine?

L’acqua fa parte della pienezza di qualcosa che lentamente corre senza una storia apparente. Eppure ci penetra e vive in noi fisicamente.
Ci dà il ritmo del giorno, il respiro della vita.

Iniziamo con il prestare attenzione a come usiamo l’acqua per le borracce. Se ognuno invece di abbandonare bottigliette di plastica, versasse l’acqua avanzata in grandi contenitori messi vicini ai ristori, con quel prezioso liquido, a fine giornata potremmo annunciare una quantità enorme di acqua recuperata. Acqua buona, che potremmo usare comunque almeno per lavarci. Certo, sarebbe solamente fortemente simbolico, ma concreto, VEDERE dei tank pieni di acqua che anche tu, piccolo ciclista singolo, hai contribuito a “salvare”.

Salviamo l’acqua, salviamo la Vita. Sono gocce di Vita.
Vogliamo costruire dei pozzi in Africa, vogliamo coinvolgere le scuole ladine, il futuro é nelle loro mani, nelle mani dei giovani.
Non parliamo di karma, ma semplicemente di responsabilità verso il mondo intero.

Perché quando avremo abbattuto l’ultimo albero, quando avremo pescato l’ultimo pesce, quando avremo inquinato l’ultimo fiume, allora ci accorgeremo che il virus ci sta uccidendo. Il virus é il denaro. E un virus non si può mangiare. É lui che mangia noi. Dopo aver corrotto l’anima di chi lo possiede va in cerca di nuove vittime da contagiare. E allora facciamo in modo che qualcuno ci ricordi per quello che abbiamo fatto su questo mondo. Facciamo in modo che il nostro nome duri più di un confetto.

Ci sono esseri umani che hanno bisogno di noi.
Forza, tutti insieme, lanciamo i nostri cuori davanti a noi, e corriamo a raggiungerli!

Distribuiamo Gocce d’Amore.
Michil

Gocce di vita alla Maratona dles Dolomites
 Vai alla lista 
 
 



 
 
Il 5 per mille
al Gruppo Missionario Merano
codice fiscale: 91014610215
Come donare
Ogni aiuto al Gruppo Missionario Merano è prezioso, anche il più piccolo. Per le offerte, deducibili dalla dichiarazione dei redditi, è a disposizione il conto corrente postale 15004393.
Contatti
Gruppo Missionario Merano
via Foscolo, 1
39012 Merano - Italia
Tel. 0473 446400
Fax 0473 446400
E-Mail:
www.gruppomissionariomerano.it
 
produced by Zeppelin Group – Internet Marketing