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20.3.2006

Benin. Yayi Boni è il nuovo presidente

All’indomani del secondo turno delle elezioni presidenziali, secondo la stampa locale sarà il ‘volto nuovo’ Yayi Boni, ex-presidente della Banca di sviluppo dell’Africa Occidentale (Boad), a succedere al capo di stato uscente Mathieu Kerekou, ma i risultati ufficiali non saranno noti prima di giovedì. Lo spoglio nei seggi è terminato ed è in corso il processo di accertamento, ha detto un responsabile della Commissione elettorale nazionale autonoma (Cena) del Benin, confermando che “i primi risultati provvisori non si conosceranno prima di quattro giorni”. Secondo le informazioni raccolte nei seggi di diverse località del paese dai corrispondenti del quotidiano indipendente ‘Le Matinal’, Boni avrebbe ottenuto il 65% delle preferenze, il suo rivale Adrien Houngbédji, ex-presidente dell’Assemblea nazionale, il 35%. “Yayi Boni è il presidente della Repubblica, fermo restando che la proclamazione dei risultati spetterà alla Corte costituzionale”, ha affermato il quotidiano ‘Panorama’. ‘Yayi Boni in largo vantaggio’ è il titolo apparso in prima pagina su ‘Fraternity’. Secondo il quotidiano di Stato ‘The Nation’, la vittoria di Boni sarebbe “la manifestazione di un desiderio di cambiamento” della popolazione. “Il giorno dopo questo voto di importanza capitale per la reale sopravvivenza della nostra democrazia, possiamo affermare che l’opportunità è stata usata molto bene”, si legge in un editoriale, che continua: “si potrebbe deplorare lo scarso entusiasmo popolare”, ma l’apatia degli elettori può trovare spiegazione nella “sorprendente scelta di mantenere il 19 marzo come data del secondo turno, seppure fosse piuttosto frettolosa”. Venerdì Kerekou, ultima autorità costituzionale, ha infatti respinto il verdetto della Corte costituzionale che il giorno prima aveva accolto la richiesta della Commissione elettorale perché il voto fosse rimand ato al 22. Alla vigilia vi era perciò molta confusione riguardo alla data: alcuni elettori sono stati informati solo sabato sera da altoparlanti e volantini. Tranne qualche ritardo e inconveniente tecnico, il ballottaggio si è comunque svolto senza problemi nei 17.480 seggi del paese. Se i risultati ufficiali confermeranno le previsioni della stampa, Boni succederà a Kerekou, che ha detenuto l’incarico per oltre 30 anni e che non si è ripresentato a causa del limite d’età di 70 anni fissato dalla Costituzione, cui ha dovuto sottostare anche il suo rivale storico, l’ex presidente Nicephore Soglo. Al primo turno, Boni era risultato in testa a 26 candidati con il 33,6% delle preferenze, seguito da Houngbedji con il 24%. (Misna)
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