Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
 
5.9.2006

Assisi. Globalizzare la solidarietà

“Procedere verso un nuovo ordine universale in cui il criterio-guida non sia solo il profitto, bensì anche la ricerca del bene comune, tanto a livello nazionale quanto mondiale, come pure l’obbligo morale di realizzare una distribuzione equa dei beni di questo mondo e la promozione integrale delle persone”: è l’appello rivolto “a ogni persona di buona volontà, oltre che ai cristiani, e in modo particolare alle organizzazioni internazionali” da monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti nel suo intervento alla tavola rotonda ‘Globalizzare la solidarietà’ all’incontro interreligioso in corso ad Assisi, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Oggi la ‘globalizzazione’ “è più caratterizzata da fattori economici che guidata da progetti politici, sociali o culturali, dove la dimensione umanistica è spesso dimenticata e mortificata. Anzi, emerge qui il grande divario economico tra Paesi ricchi e poveri e anche tra ricchi e poveri all’interno dello stesso Paese, con il disgraziatissimo fenomeno delle nuove schiavitù” ha proseguito monsignor Marchetto. A questa si contrappone la ‘globalizzazione della solidarietà’ che implica “l’incremento di tutte quelle iniziative che tutelano la dignità di ogni persona umana e sono orientate al bene comune universale”: tra queste, come indica l’Istruzione ‘Erga migrantes caritas Christi’ del dicastero vaticano, “ridurre progressivamente la povertà nel mondo; inserire nel mercato globale gli esclusi, assicurando loro regolari attività produttive; promuovere l’introduzione adeguata dei prodotti dei Paesi del Terzo Mondo nei mercati internazionali; assicurare a tutti l’accesso alle risorse del pianeta nel rispetto ambientale; regolamentare i mercati fiscali penalizzando le transazioni speculative; finanziare lo sviluppo dei Paesi poveri da parte di quelli ricchi e cancellare il debito internazionale dei Paesi più poveri”. Secondo monsignor Marchetto, “in definitiva, se a governare il progresso dello sviluppo mondiale sarà il primato del bene comune e della solidarietà, nel rispetto di ciascuno e di tutta intera la persona umana, attraverso istituzioni democratiche, di partecipazione e di controllo sociale, allora la ‘globalizzazione’ dei mercati finanziari, la crescita dell’industrializzazione e della produttività, l’evoluzione della scienza e della tecnica, con utilizzo oculato delle biotecnologie, l’estensione delle nuove metodologie d’informazione e di comunicazione, nonché delle relazioni tra le persone e i popoli, potrebbero garantire a tutta l’umanità inedite opportunità di sviluppo, nella giustizia e libertà, in un contesto di pace”. Uno scenario possibile “a condizione che, con l’economia, riusciamo a globalizzare anche i doveri della solidarietà e a porre le condizioni di una vera partecipazione e di una convinta condivisione mondiale di beni e valori, sia materiali che spirituali”. (Misna)
Assisi. Globalizzare la solidarietà
 Vai alla lista 
 
 



 
 
Il 5 per mille
al Gruppo Missionario Merano
codice fiscale: 91014610215
Come donare
Ogni aiuto al Gruppo Missionario Merano è prezioso, anche il più piccolo. Per le offerte, deducibili dalla dichiarazione dei redditi, è a disposizione il conto corrente postale 15004393.
Contatti
Gruppo Missionario Merano
via Foscolo, 1
39012 Merano - Italia
Tel. 0473 446400
Fax 0473 446400
E-Mail:
www.gruppomissionariomerano.it
 
produced by Zeppelin Group – Internet Marketing